sabato 19 luglio 2014

PARTENZE SICURE PER LE VACANZE! LA POLIZIA DI STATO E LA PIRELLI HANNO PUBBLICATO UN DECALOGO DI 10 REGOLE.

1. Controllare periodicamente la pressione su pneumatici non surriscaldati (compreso il ruotino di scorta. La pressione della ruot...a di scorta deve essere tenuta generalmente più alta rispetto a quella usata sulle altre ruote: da +0,2 a +0,3 bar). La pressione, infatti, influisce in maniera diretta sulla frenata, quindi sulla sicurezza di marcia. Lo spazio di arresto di uno pneumatico correttamente gonfiato è minore rispetto a quello sottogonfiato. Inoltre, le condizioni di carico del veicolo prima di una partenza sono spesso differenti rispetto a quelle dell'utilizzo quotidiano, quindi, la pressione va adeguata secondo quanto prescritto sul libretto dal costruttore del veicolo. Questo controllo permette anche di risparmiare carburante e di garantire una maggiore durata dello pneumatico.

2. Controllare lo stato di usura del battistrada. Per legge, la profondità del battistrada non deve essere inferiore a 1,6 mm. Considerando che uno pneumatico nuovo ha uno spessore di 8 mm, l'ideale sarebbe sostituirlo quando la profondità scende a 2-3 mm. Questo, infatti, influisce sulle prestazioni del veicolo, che diminuiscono proporzionalmente allo spessore del battistrada.

3. Verificare periodicamente l'assetto della propria vettura.

4. Controllare periodicamente la bilanciatura degli pneumatici, soprattutto quando si avvertono vibrazioni.

5. Quando si fora uno pneumatico è necessario controllare anche l'interno della copertura. Infatti, non basta controllare i danni visibili, bisogna verificare anche le lesioni interne causate da urti contro marciapiedi, buche stradali ed ostacoli di varia natura.

6. Non parcheggiare su chiazze d'olio o solventi che possono danneggiare lo pneumatico.

7. Guidare in osservanza degli indici di carico e di velocità.

8. In caso di usura disomogenea e sostituzione parziale del treno di gomme è bene montare gli pneumatici nuovi sull’asse posteriore.

9. Ricordare che lo stile di guida e la velocità influiscono direttamente sulla durata degli pneumatici.

10. Far controllare periodicamente le condizioni generali degli pneumatici da un rivenditore di fiducia o dallo staff Pirelli.

mercoledì 16 luglio 2014

Corso Addetto Antincendio Rischio Medio

 
In data 25/07/2014 in programma corso per Addetti Antincendio Rischio Medio di seguito la.. 
 
PRESENTAZIONE
I lavoratori designati dal Datore di Lavoro sono gli “Addetti alla Prevenzione Incendi”. Al termine del percorso formativo gli addetti saranno stati informati e formati con particolare riferimento ai:
- rischi di incendio legati all’attività svolta;
- rischi di incendio legati alle specifiche mansioni svolte;
- misure di prevenzione e di protezione incendi adottate nel luogo di lavoro.


PREZZO: €. 200,00 € + IVA

SEDE SVOLGIMENTO : Via C. Romani 1/11 20091 Bresso (MI)

INFORMAZIONI
Corso con obbligo di frequenza di durata 8 ore.

DOCENTI
I nostri docenti hanno esperienza pluriennale e sono esperti in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Il corso verrà erogato da Formatori Certificati per la Sicurezza sul Lavoro in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2004.

DESTINATARI
Lavoratori, delle aziende a rischio medio di incendio, designati dal datore di lavoro, art. 43, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 81/08 che durante il corso riceveranno una formazione teorico-pratica delle misure e delle azioni da adottare in caso di incendio. Il corso è particolarmente utile non solo agli “Addetti” ma anche a tutti i lavoratori. L’art. 36 del D.Lgs. 81/08 prevede infatti che nelle attività di informazione rivolte a tutti i lavoratori vengano illustrate anche le procedure che riguardano la prevenzione incendi. I corsi verranno realizzati al raggiungimento del numero minimo di iscritti e le iscrizioni verranno accettate compatibilmente con il numero massimo dei posti disponibili.

METODOLOGIA DIDATTICA
Il percorso formativo è caratterizzato da una tecnica interattiva che prevede il ricorso a esercitazioni, test, simulazioni che consentiranno di monitorare e verificare l’apprendimento e la capacità di problem solving.

DISPENSE
Ad ogni partecipante verrà consegnato un opuscolo formativo contenente le nozioni principali del corso che potrà essere utilizzato a supporto della formazione conseguita.

VERIFICHE DI APPRENDIMENTO
Il corso inizia con un test iniziale e si conclude con un test di verifica dell’apprendimento somministrato ad ogni partecipante. Saranno ammessi al test di verifica solo coloro che avranno rispettato l’obbligo di frequenza. I test verranno corretti, discussi ed analizzati in aula. Per il conseguimento dell’Attestato è necessario il superamento del test di verifica dell’apprendimento. Al termine del corso un apposito questionario di gradimento verrà proposto per la valutazione finale da parte dei partecipanti affinché possano esprimere un giudizio sui diversi aspetti del corso appena concluso. Ove la formazione riguardi lavoratori immigrati, verrà verificata la comprensione e conoscenza della lingua utilizzata nel percorso formativo.

ATTESTATO
A seguito dell’esito positivo della verifica finale, verrà consegnato l'Attestato individuale ad ogni partecipante rilasciato dall'ente di Formazione Secogest srl, valido ai fini di Legge.

ARCHIVIO DOCUMENTI
Tutti i documenti del corso, programma, registro con firme degli partecipanti, lezioni, test di verifica nonché la copia dell’Attestato saranno conservati, nei termini previsti dalla legge, da Secogest srl che ha organizzato il corso

lunedì 23 giugno 2014

La sicurezza nei piccoli luoghi di lavoro...



Trova le irregolarità.......Noi ne abbiamo trovate 6 e VOI????

lunedì 12 maggio 2014

Prevenzione Incendi: in arrivo il Testo Unico che abbandona le norme prescrittive per favorire la semplificazione.


I'08 maggio 2014 a Milano presso  l'Auditorium Fiera Milano Congressi in presenza di tutti gli ordini professionale, il capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco hanno presentato il Piano di semplificazione delle norme e delle procedure di prevenzione degli incendi, che ha l'obiettivo di snellire la normativa vigente e di aggregare in unico testo tutte le disposizioni di prevenzione incendi riguardanti ogni attività.
In linea generale, l'impostazione data alla normativa antincendio è sempre stata di tipo prescrittivo: lo Stato impone le regole precettive ed i soggetti obbligati agli adempimenti, che si avvalgono del supporto dei tecnici del settore, hanno l'onere di rispettarle, il tutto sotto il controllo sistematico del Corpo dei VV.F.

Questo tipo di impostazione, comoda per un'utenza poco abituata all'analisi del rischio incendio e alla valutazione delle conseguenti misure, ha comportato il frequente ricorso all'istituto della deroga, che crea una serie di difficoltà procedurali.
Si rende, pertanto, necessaria l'introduzione di un nuovo quadro della regolamentazione tecnica e di un nuovo approccio metodologico più aderente al progresso tecnologico, che superi l'articolata e complessa stratificazione di norme, circolari e pareri del vigente panorama normativo di riferimento di settore.

Il piano presentato dai VV.F., che si tradurrà presto in decreto ministeriale, punterà su un approccio meno prescrittivo che favorisca contemporaneamente una migliore valutazione dei rischi ed introdurrà procedure più snelle continuando a mantenere un elevato controllo sui livelli di sicurezza.

I principi fondamentali a guida del nuovo piano sono: 

 
·         generalità: le medesime metodologie di progettazione della sicurezza antincendio descritte possono essere applicate a tutte le attività;

·         semplicità: laddove esistano diverse possibilità per raggiungere il medesimo risultato si prediligono soluzioni più semplici, realizzabili, comprensibili, per le quali è più facile operare la revisione;

·         modularità: l'intera materia è strutturata in moduli di agevole accessibilità, che guidano il progettista antincendio alla individuazione di soluzioni progettuali appropriate per la specifica attività;

·         flessibilità: per ogni livello di prestazione di sicurezza antincendio richiesto all'attività sono indicate diverse soluzioni progettuali prescrittive o prestazionali. Sono, inoltre, definiti metodi riconosciuti che valorizzano l'ingegneria antincendio, che consentono al progettista antincendio di individuare, autonomamente, specifiche soluzioni progettuali alternative e dimostrarne la validità, nel rispetto degli obiettivi di sicurezza antincendio;

·         standardizzazione ed integrazione: il linguaggio in materia di prevenzione incendi è conforme agli standard internazionali e sono unificate le diverse disposizioni previste nei documenti esistenti della prevenzione incendi in ambito nazionale;

·         inclusione: le persone che frequentano le attività sono considerate un fattore sensibile nella progettazione della sicurezza antincendio, in relazione anche alle diverse abilità (es. motorie, sensoriali, cognitive, ecc.), temporanee o permanenti;

·         contenuti basati sull'evidenza: il presente documento è basato su ricerca, valutazione ed uso sistematico dei risultati della ricerca scientifica nazionale ed internazionale nel campo della sicurezza antincendio;

·         aggiornabilità: il documento è redatto in modo da poter essere facilmente aggiornato al continuo avanzamento tecnologico e delle conoscenze.

giovedì 8 maggio 2014

Sicurezza dei bambini, il nuovo manuale Inail.


 L'ambiente domestico è molto spesso caratterizzato da un elevato numero di rischi che mettono in pericolo la salute dei bambini.

L'Inail ha pubblicato un manuale per la sicurezza dei bambini.
...La pubblicazione è un vero percorso educativo volto ad inculcare nei più piccoli una maggiore sensibilità in merito alla prevenzione degli infortuni: dalla sicurezza domestica a quella stradale, dall'ecologia all'alimentazione, dall'uso responsabile degli apparecchi tecnologici alle relazioni interpersonali.

L'opuscolo fornisce pratiche informazioni ed elementi di conoscenza che sono alla base della prevenzione in casa e non solo, strutturandosi in 4 capitoli principali:
• Sicurezza domestica
• Sicurezza stradale
• Ambiente, salute e alimentazione
• Sicurezza negli ambienti di vita
Il documento è rivolto sia ai bambini che ai loro genitori, cui sono dedicate specifiche schede relative ai singoli capitoli, in cui viene anche indicato come comportarsi in prima battuta in caso di infortunio.